Accise sull’energia elettrica
Le accise sull’energia elettrica sono un’imposta sul consumo: si pagano in euro per ogni kWh consumato, indipendentemente dal prezzo dell’energia.
Cosa sono le accise sull’energia elettrica
Le accise sull’energia elettrica sono un’imposta erariale sul consumo. Si applicano alla quantità di energia consumata, misurata in kWh.
Questo è il punto che le distingue da tutto il resto della bolletta: le accise sull’energia elettrica si calcolano in euro per kWh, dove il resto della bolletta segue il prezzo. L’unica variabile è quanti kWh hai consumato.
Se il prezzo dell’energia raddoppia e il tuo consumo resta uguale, le accise sull’energia elettrica restano identiche al centesimo.
L’aliquota cambia in base a un solo criterio: se l’energia viene consumata in un’abitazione o in un locale diverso da un’abitazione.
Le aliquote delle accise sull’energia elettrica per tipo di fornitura
Le aliquote delle accise sull’energia elettrica sono fissate per legge e sono le stesse per tutti i fornitori. Non sono una voce su cui un venditore può fare uno sconto.
Forniture nelle abitazioni
| Fornitura | Aliquota | Riferimento normativo |
|---|---|---|
| Energia elettrica consumata per qualsiasi applicazione nelle abitazioni | 0,0227 €/kWh | D.M. 30/12/2011 |
| Abitazione di residenza anagrafica con potenza impegnata fino a 3 kW, entro la soglia mensile | 0,0000 €/kWh, esente | Art. 52, co. 3, lett. e), Testo Unico Accise |
L’aliquota nelle abitazioni è una sola: 0,0227 € per ogni kWh. L’esenzione agisce in modo diverso da un’aliquota: è una quantità di kWh sottratta alla tassazione, e vale solo con tutte le condizioni della sezione qui sotto.
Forniture nei locali e nei luoghi diversi dalle abitazioni
| Consumo mensile della fornitura | Quota di consumo | Aliquota |
|---|---|---|
| Fino a 1.200.000 kWh al mese | Primi 200.000 kWh | 0,0125 €/kWh |
| Fino a 1.200.000 kWh al mese | Consumi ulteriori, fino a 1.200.000 kWh | 0,0075 €/kWh |
| Oltre 1.200.000 kWh al mese | Primi 200.000 kWh | 0,0125 €/kWh |
| Oltre 1.200.000 kWh al mese | Consumi ulteriori | 4.820,00 € al mese, in misura fissa |
Riferimento normativo delle quattro righe: art. 3-bis, comma 3, lettera b), del D.L. 2 marzo 2012, n. 16, convertito con modificazioni dalla L. 26 aprile 2012, n. 44.
Sopra 1.200.000 kWh al mese la tassazione dei consumi ulteriori cambia forma: diventa un importo fisso mensile. Chi consuma molto oltre quella soglia paga sempre 4.820,00 € al mese su quella quota.
Un caso a sé
| Fornitura | Aliquota | Riferimento normativo |
|---|---|---|
| Energia erogata da impianti di terra alle navi ormeggiate in porto, con potenza installata nominale superiore a 35 kW | 0,0005 €/kWh | Art. 34-bis, co. 2, D.L. 30/12/2019, n. 162, conv. con mod. dalla L. 28/02/2020, n. 8 |
Fonte delle aliquote: Agenzia Dogane e Monopoli, tabella delle aliquote di imposta vigenti nel settore delle accise, aggiornamento al 19 marzo 2026.
Le aliquote delle accise sull’energia elettrica cambiano solo per intervento normativo. Il D.Lgs. 43/2025, in vigore dal 5 aprile 2025 e con effetti dal 1° gennaio 2026, ha riformato il Testo Unico Accise: la tabella dell’Agenzia Dogane e Monopoli aggiornata al 19 marzo 2026 riporta ancora le aliquote fissate nel 2011 e nel 2012.
L’esenzione sui primi 150 kWh delle accise sull’energia elettrica
L’esenzione dalle accise sull’energia elettrica vale su una fascia di 150 kWh al mese, e la ottieni a tre condizioni. Servono tutte e tre insieme:
- La fornitura è in un’abitazione di residenza anagrafica.
- La potenza impegnata è fino a 3 kW.
- Il consumo mensile resta entro la soglia.
L’esenzione vale solo con tutte e tre le condizioni. Una seconda casa paga 0,0227 €/kWh su tutto il consumo. Una fornitura da 4,5 kW paga 0,0227 €/kWh su tutto il consumo, anche se è la casa dove hai la residenza.
La terza condizione è la meno spiegata, e cambia il risultato in bolletta.
| Potenza impegnata | Fascia esente piena fino a | La fascia esente si annulla del tutto a |
|---|---|---|
| Fino a 1,5 kW | 150 kWh al mese | 300 kWh al mese |
| Oltre 1,5 kW e fino a 3 kW | 220 kWh al mese | 370 kWh al mese |
Fonte: Agenzia Dogane e Monopoli, istruzioni per la compilazione della dichiarazione annuale dell’energia elettrica, anno d’imposta 2025.
Come funziona nel mezzo: superata la soglia, la fascia esente si riduce di quanto hai sforato, un kWh alla volta. Su una fornitura da 3 kW, ogni kWh consumato oltre i 220 al mese toglie un kWh alla fascia esente dei 150.
I 220 kWh al mese corrispondono a 2.640 kWh in un anno, con un consumo uguale ogni mese. Nella realtà il consumo cambia di mese in mese, e il calcolo lo segue: un mese di riscaldamento elettrico può consumare la fascia esente di quel mese, e la fascia degli altri mesi resta intera.
L’esenzione dalle accise sull’energia elettrica è legata alla fornitura registrata come abitazione di residenza. Controlla in bolletta: l’esenzione si applica solo se la fornitura risulta come residenza.
Come si calcolano le accise sull’energia elettrica
La formula delle accise sull’energia elettrica è una:
accisa = kWh tassabili × aliquota
I kWh tassabili sono quelli consumati meno la fascia esente, su un’abitazione di residenza con potenza fino a 3 kW. Sulle altre forniture coincidono con il consumo.
Un esempio completo, ed è l’esempio ufficiale dell’Agenzia Dogane e Monopoli: una fornitura da 3 kW in abitazione di residenza anagrafica, con 320 kWh consumati in un mese.
| Passaggio | Calcolo | Risultato |
|---|---|---|
| Soglia della fornitura | Potenza oltre 1,5 kW e fino a 3 kW | 220 kWh al mese |
| Quanto hai superato la soglia | 320 − 220 | 100 kWh |
| Fascia esente che resta | 150 − 100 | 50 kWh esenti |
| kWh tassabili | 320 − 50 | 270 kWh |
| Accisa dovuta | 270 × 0,0227 € | 6,13 € |
| IVA al 10% sull’accisa | 6,13 × 10% | 0,61 € |
| Totale in bolletta per quel mese | 6,13 + 0,61 | 6,74 € |
I primi quattro passaggi vengono dall’esempio dell’Agenzia Dogane e Monopoli, istruzioni per la dichiarazione annuale dell’energia elettrica, anno d’imposta 2025. Gli importi in euro sono il calcolo di quei kWh all’aliquota di 0,0227 €/kWh.
Se la stessa fornitura consumasse 370 kWh in un mese, la fascia esente sarebbe azzerata e i kWh tassabili sarebbero 370: tutti.
Accise, addizionali e IVA: le differenze
In bolletta le imposte sull’energia elettrica oggi sono due: le accise sull’energia elettrica e l’IVA.
| Accise sull’energia elettrica | IVA | |
|---|---|---|
| Su cosa si applica | Sui kWh consumati | Sull’importo della bolletta |
| Come si calcola | In euro per kWh, aliquota fissa | In percentuale |
| Quanto vale | 0,0227 €/kWh nelle abitazioni | 10% sulle forniture domestiche, 22% sugli altri usi |
| Chi la incassa | L’erario | L’erario |
| Riferimento | Testo Unico Accise | DPR 26 ottobre 1972, n. 633 |
L’ordine conta. Prima si calcolano le accise sull’energia elettrica sui kWh, poi l’IVA si applica sull’imponibile che comprende anche l’accisa. Paghi l’IVA anche su quei 6,13 € di accisa dell’esempio: è il calcolo dell’ultima riga della tabella qui sopra.
Le addizionali provinciali e comunali sull’energia elettrica appartengono al passato. Sono state soppresse dal 1° gennaio 2012: l’addizionale comunale dall’art. 2, comma 6, del D.Lgs. 23/2011, l’addizionale provinciale dall’art. 18, commi 5 e 6, del D.Lgs. 68/2011. In compenso l’accisa erariale è stata aumentata dal D.M. 30 dicembre 2011, lo stesso decreto che ha fissato lo 0,0227 €/kWh delle abitazioni.
Se in una bolletta di oggi leggi «addizionale provinciale» o «addizionale comunale», chiedi al fornitore di che voce si tratta, indicando il codice POD della fornitura: le due addizionali sull’energia elettrica sono soppresse dal 2012.
Dove si leggono le accise sull’energia elettrica in bolletta e chi le versa
Le accise sull’energia elettrica si leggono nella sezione imposte della bolletta, dove compaiono accanto all’IVA.
Nella stessa sezione, o nel dettaglio dei consumi, trovi i kWh su cui l’accisa è stata calcolata. Se hai diritto all’esenzione, i kWh esenti e i kWh tassati sono voci separate: sono i due numeri che ti servono per verificare il conto.
Le accise sull’energia elettrica le versa all’erario il venditore: la legge individua nei fornitori i soggetti obbligati al pagamento e alla dichiarazione annuale dei consumi, agli artt. 53 e 53-bis del Testo Unico Accise. Tu le paghi in bolletta, addebitate dal fornitore assieme al resto.
Per questo le accise sull’energia elettrica restano identiche se cambi fornitore. Sono le stesse per tutti: chi cambia venditore cambia il prezzo dell’energia, e l’imposta resta quella.
Domande frequenti
Fonti
- Agenzia Dogane e Monopoli, aliquote di imposta vigenti nel settore delle accise, aggiornamento al 19 marzo 2026.
- Agenzia Dogane e Monopoli, istruzioni per la compilazione della dichiarazione annuale dell’energia elettrica, anno d’imposta 2025.
- Testo Unico Accise, D.Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504, come modificato dal D.Lgs. 28 marzo 2025, n. 43.
- DPR 26 ottobre 1972, n. 633, per le aliquote IVA.
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